Dal gennaio 2013 prosegue il progetto "Rosso Vivo" curato da Michelle Hold con esposizioni a Torino, in primavera a Milano, Napoli ed in autunno all'Istituto Italiano di Cultura a Colonia, in Germania. Nel frattempo s'interrompe il rapporto con la Pow Gallery. A marzo è invitato da Pio Carlo Barola a Casale M.to per la rassegna internazionale di grafica ed ex-libris, per l'occasione realizza una serie di chine sul tema dell'emigrazione ed emarginazione africana nel mondo.

L'amore costante di Minetti per il jazz e la pittura astratta, conduce negli ultimi mesi la sua ricerca verso una spontanea rielaborazione dei suoi primi anni pittorici, accantonato il ciclo delle Brume, vi e' un ritorno alle proprie radici culturali e di formazione.

Da settembre entra nella collezione privata di Azimut Private Banking sede di Alessandria; espone con il gruppo ormai consolidato ArtMoleto im una serie di eventi ispirati all'elemento Aria, chiudendo un ciclo dedicato ai quattro elementi naturali.

Nel dicembre 2013 fa parte del gruppo di artisti invitati da Barbara Zucchi per YOUAID (16 artisti per la campagna LETS'COLOR destinata alla scuola di Lumuli in Tanzania) con la mostra a Palazzo Guidobono, Tortona.

Dal gennaio 2014, nuovamente invitato dopo la mostra del 2011 dalla Galleria TOX'n'Co di Ginevra, espone con la personale Brumes, dove affianca alle terre del limite lavori di continua elaborazione della pittura astratta.

Continua la partecipazione ai progetti curati da Michelle Hold per Art Moleto, con l'Ecomuseo della Pietra da Cantoni. Dopo l'aria tema dell'ultima fatica "L'Atlante delle Nuvole", è ora il silenzio il nuovo oggetto di ricerca del gruppo di artisti di Art Moleto. Davide Minetti sceglie quello drammatico dei desaparecidos sud-americani e lavora su volti di donne e uomini spariti dalla storia.

In luglio è invitato da Rino Tacchella a Valenza, per una serata di Arte e workshop nei cortili della città, con ad altri artisti del calibro di Carlo Cane, Giovanni Tamburelli, lo Street writer 108 e molti altri. Minetti coinvolge il sassofonista jazz Giorgio Penotti ed insieme si cimentano in una coinvolgente performance di musica e pittura dal vivo, realizzando così una serie di personaggi jazz su carta, carichi di intensità e gestualità.

Nell'autunno del 2014 gli viene affidato il compito di allestire i fondali scenografici per la rassegna jazz di Alessandria curata dal sassofonista e flautista Giorgio Penotti. Ottiene riscontri favorevoli e un apprezzamento entusiasta della grande clarinettista Anat Cohen, presente con il suo quartetto nella serata clou del 27 ottobre.

All'inizio del 2015 è all'Istituto Italiano di Cultura di Vienna con la collettiva Cloud Atlas insieme al gruppo ArtMoleto e da marzo espone nelle sale dello storico locale alessandrino Alli Due Buoi Rossi, anticamera di un progetto previsto in autunno in collaborazione con l'arch. Armanda Tasso.

A settembre continua a realizzare alcune instant painting sempre in duo con il polistrumentista Giorgio Penotti, analizzando il rapporto storico artistico tra la pittura gestuale e la musica. Il mese successivo inaugura nella prestigiosa sede di Villa Vidua a Conzano una bipersonale con lo scultore Giovanni Bonardi, curata da Carlo Pesce, storico e critico d'arte con il quale Minetti collabora in modo empatico da diversi anni.
Sempre in ottobre è invitato a Palazzo Lomellini a Carmagnola con il gruppo ArtMoleto, poi a Palazzo Valentini a Roma per una collettiva dedicata a Sant'Antioco a cui partecipano tra gli altri Mirko Pagliacci e Luca Dall'Olio.

Dal dicembre 2015 inizia una collaborazione con la galleria alessandrina Alberto Prigione Art Gallery, con la quale ha fin da subito un'intensa attività espositiva.

A marzo 2016 viene invitato da Italia Nostra a tenere una prolusione sulla storia della pittura nel territorio piemontese, tenutasi al Teatro Parvum di Alessandria.
Prende parte con la Alberto Prigione Art Gallery alle Fiere d'Arte di Parma e Pavia.
In autunno è invitato in alcuni progetti con le associazioni nazionali Italia Nostra e Fidapa, in comitati scientifici e rassegne espositive a tema sociale.

Nella primavera del 2017 realizza i nuovi lavori dedicati alla materia, alle increspature, ai muri, le radici, le crepe, a spazi di contemplazione sempre fedeli alle tecniche pittoriche più che all'installazione. 
A giugno è invitato dallo storico artista Vito Boggeri a Serravalle Scrivia, per esporre nel progetto "Ai margini" con Boggeri stesso, Pietro Casarini e Franca Cultrera, con interventi testuali di quattro firme importanti del territorio: Maria Luisa Caffarelli, Francesca Liotta, Rino Tacchella e Alberto Ballerino.

A settembre 2017 vengono realizzati due eventi quasi in contemporanea: una mostra in duo con il fotografo Flavio Tiberti a Genova, nello Spazio Lomellini 17 , laboratorio, associazione e galleria del celebre artista Ruben Esposito. E una performance di pittura e scultura con Giovanni Bonardi in azione con i musicisti Giorgio Penotti e Stefano Solani nell'incantevole infernot di Fubine di Antonio Testa.
Sito web dell'evento.

Nel 2018 s'intensifica la collaborazione con Giorgio Penotti e Stefano Solani, ai quali si aggiunge il chitarrista Silvio Barisone, portando avanti le azioni di pittura e musica dal vivo, riscuotendo interesse e riuscendo così a completare la ricerca sulle commistioni tra culture e tradizioni diverse.
Poi mostre collettive a Genova, Milano e progetti espositivi personali sul tema del jazz e del blues a Casale Monferrato nel sodalizio con Carlo Pesce ed a Cassine, in collaborazione con la Fondazione Matrice e Italia Nostra.

Dopo un'intensa attività espositiva ed una serie di azioni di pittura e musica dal vivo con il trio jazz Penotti Barisone Solani per tutto il 2018, nella primavera del 2019 inizia una collaborazione con Margherita Guidi di Genova e Bottega d'arte Bianchi di Alessandria. Nel frattempo -coinvolto dal giornalista Alberto Ballerino- realizza una china dedicata al rapporto tra Alessandria e la grande Letteratura, ricordando la citazione della città piemontese nel capolavoro di Cervantes, il Don Chisciotte della Mancia.

Nel settembre 2019 collabora con la casa d'aste Santa Giulia di Brescia per un'esposizione e un'asta on Line con la galleria bresciana.
Continua il suo rapporto artistico con Margherita Guidi di Genova e Bottega d'arte Bianchi di Alessandria.
Recupera nel frattempo una serie di pregiati vecchi  cartoni Hammer e realizza una serie di oli astratti gestuali,  confermando il suo interesse per la spontaneità e la purezza pittorica.

All'inizio del 2020 una comunità cinese residente in Canada -in occasione di una vacanza/studio in Italia- commissiona a Minetti e ad altri due pittori (Paolo Lenti e Greta Penacca) il ritratto della loro guida spirituale. A causa della pandemia che da febbraio affligge l'intera popolazione mondiale, saltano tutti i progetti artistici. Durante il periodo di restrizioni sociali, Minetti realizza un piccione con la mascherina che colloca di fronte a casa sua, sulla finestra di una palazzina abitata solo più da volatili urbani e ogni sorta di insetti. L'installazione ha un riscontro notevole, suscita ilarità e riflessioni sulla condizione cittadina attuale.

A fine maggio la testata giornalistica Il Piccolo di Alessandria chiede a dieci artisti di donare un'opera dedicata al Covid 19, per un'asta a favore dell'ospedale della città. Minetti e tra questi e dipinge una versione dolce e sognante del personaggio di fumetti Panoramix, intitolandola simbolicamente "Medicamento".

A settembre 2020 realizza un'azione di pittura e musica dal vivo a Casale Monferrato, nel bistrot Cicin Barlichin insieme alla strepitosa violinista Anais Drago, evento voluto da Minetti per riattivare e stimolare il circuito artistico locale, tutt'ora colpito dalla pandemia di coronavirus.
A dicembre l'emittente Radio Gold in collaborazione con il Comune di Alessandria riunisce alcuni tra i più importanti artisti della provincia per realizzare una serata di capodanno trasmessa sul digitale terrestre. Minetti dipinge in un'atmosfera intensa e evocativa, accompagnato dalle musiche di John Surman, una versione gestuale del Ponte Meyer.

Inizia il 2021 con una pubblicazione prestigiosa per l'associazione culturale Artist in the World -AdArt-, mentre lavora ad un nuovo progetto ideato dallo storico alessandrino Alberto Ballerino per celebrare i moti risorgimentali del 1821.

Pubblicato su: Arte, Arte in, Boè, Il Piccolo, La Stampa, Itinerari Travel, L’IGI (periodico dell’informagiovani), Il Novese, Il Nuovo Giornale, Natural, Il Giornale dell’Umbria e nei cataloghi ufficiali L’elite, l’Altro modo di volare, Artefiera, Galleria Gamondio, Trans loco, Arthospice Progetto Firpo, Villa Vidua, Stemperando 2005, Venews, Il Corriere dell'Arte, cataloghi ufficiali "Ecomuseo della Pietra da Cantoni", Il sole24ore.

Hanno scritto di lui: Giovanna Barbero, Amelia Boccassi, Antonietta Cresta, Maria Elisabetta Donadio, Bianca Ferrigni, Flavio Fracasso, Marco Grassano, Francesca Liotta, Bruna Marenzana, Dino Molinari, Franco Montaldo, Maurizio Neri, Piergiorgio Panelli, Romano Pelati, Carlo Pesce, Mico Rao, Wilma Torselli, Miriam Zerbi, Eros Gasparini, Alberto Bazzurro, Camilla Bertolino, Claude Sciaky Menaschè, Francesco De Bartolomeis, Elena Carrea, Rino Tacchella, Gianluigi Giampuzzi, Sonia Del Medico, Alberto Ballerino, Elena Piacentini.

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